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Storia, cultura, tradizioni di Arbatax e Tortolì e dei paesi limitrofi.

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Tortolì

Tortoli è la cittadina più popolosa di tutta l'Ogliastra e ne è considerata la porta d'accesso principale grazie alla presente del porto e dell'aereoporto  di terzo livello che la mettono in diretto contatto i principali porti e aereoporti della penisola.  La storia di Tortolì si caratterizza per l'origine incerta della sua cittadinanza. Non a caso incerto è pure il suo nome che per alcuni deriverebbe da "Ilio" in quanto fondata da Troiani in fuga, secondo altri, invece, significherebbe "paese delle tortore". Il territorio di Tortolì è per lo più pianeggiante e non a caso il paese è tra uno dei principali produttori di agrumi dell'isola. Ma la forza trainante di Tortolì è sicuramente rappresentata dal settore turistico agevolato dalla bellezza delle coste tortoliesi, i cui spiagge di sabbia fine color argento lunghe anche chilometri si alternano a piccole calette o a scogliere di porfido rosso. Il tratto di costa più conosciuto è sicuramente quello che prende il nome di Lido di Orrì nei cui pressi, peraltro, a testimonianza della posizione particolarmente felice, si trovano alcune zone archeologiche con  Menhir, domus de Janas, tombe dei giganti e nuraghi.  Di assoluta originalità è stata negli anni la realizzazione di un vero e proprio museo d'arte contemporanea a cielo aperto noto come “Su Logu de s’Iscultura” (ossia, tradotto dal sardo, "Il luogo della scultura) che offre ai turisti la possibilità di ammirare opere di artisti di significativo valore quali  quali Ascanio Renda, Mauro Stacciali, Antonio Levolella, Hitetoski Nagasawa , Umberto Mariani, Maria Lai, , Pietro Coltella. Tortolì sorge inoltre nei pressi di uno stagno che assicura un'ottima produzione di Bottarga particolamente apprezzata in tutta la Sardegna. Tante altre informazioni sono ancora reperibili sul sito ufficiale del comune: www.comuneditortoli.it

Arbatax
Il nome Arbatax deriva dall'arabo e significa la "quattordicesima torre", nome dovuto alla presenza della torre saracena che ne domina l'odierno lungomare. Nacque come villaggio di pescatori provenienti dalla vicina Ponza. Oggi, peraltro, Arbatax è la frazione a mare di Tortolì e sorge nei pressi del porto commerciale, punto di approdo per le navi che collegano l'isola sarda al continente ma che ospita al suo interno il porticciolo turistico che nell'ultimo decennio ha consentito di accrescere la visibilità di Tortolì e dell'Ogliastra intera grazie all'incremento dell'afflusso di diportisti. Oggi, infatti, Arbatax è una meta obbligatoria per chi naviga lungo la costa centro-orientale della Sardegna. Particolarmente affascinanti sono il promontorio di Capo Bellavista contornato dalle baie di Cala Moresca e Porto Frailis e le sue famosissime Rocce di porfido Rosso.
Barisardo
Barisardo, con i suoi 4.000 abitanti, è uno dei paesi più popolosi dell'intera Ogliastra. Il suo nome (Barì) deriva dalla parola mesopotamica  "abbarì" che significa palude. In passato, coma la maggior parte dei paesi sardi la sua economia prevalente era quella agricola ed artigianale, ma negli ultimi anni, come molti altri paesi di quest'area della Sardegna, ha iniziato a prendere coscienza della propria vocazione turistica. Se ad est Barisardo confina con il mare, per il resto esso è circondato dalle colline di Su Pranu e Pizz'e Monti e dagli altipiani di Teccu e Su Crastu che gli consentono di avere un clima del tutto singolare. Disseminati qua e la per il territotio molti monumenti preistorici quali menhirs, domus de janas, nuraghi e tombe dei giganti. Tra le chiese rurali si segnalano Sant' Antine, Santa Susanna, San Leonardo, Santa Cecilia. Simbolo di Barisado, che si ritrova in tutte le caratteristiche cartoline, la Torre spagnola di Barì, edificata su un piccolo scoglio che separa la spiaggia della Torre da quella della Marina. La torre fu costruita per difendere la costa dalle frequenti incursioni saracene. 
Lanusei
 Assieme a Tortolì, Lanusei è uno dei due capoluoghi della nuova provincia d'Oglistra. Ricco di cultura è anche la sede della Diocesi  sorge al centro di un anfiteatro naturale che domina sulla sottostante piana di Tortolì. Grazie alla sua posizone centrale, Lanusei offre un connubio ideale tra mare e montagna. Si trova infatti a pochi minuti dalla costa e allo stesso tempo a pochi minuti dalle cime del Gennargentu. Tra le cime principali che ricadono nel suo territorio si ricordano Monte Selene, Monte Tricoli e Monte Armidda. Presso quest'ultima si trova un Osservatorio Astronomico aperto al pubblico. Ricco è pure il suo patrimonio archeologico con resti che vanno dall'età del neolitico fino all'età romana. Le tracce più significative risalgono comunque all'epoca nuragica. Si rinvengono, infatti, nei pressi di Lanusei  nuraghi, tombe dei giganti e ben 14 probabili aree di insediamento. Il sito archeologico più importante perchè meglio conservato è quello di Selene. Tante altre informazioni sono ancora reperibili sul sito ufficiale del comune: www.comunedilanusei.it
Loceri

Loceri sorge a circa 200 mt di altitudine sul livello del mare, e a 10km dalla costa, circondato da una lussureggiante vegetazione ricca di oliveti e vigneti. Il suo territorio è ricco di siti archeologici, alcuni dei quali fruibili al pubblico come le Domus di Janas di “Sa Mardona” e .i nuraghi di “Nuraxi” e “Cea”. Presenti sono anche alcune Tombe dei Giganti. Dalla collina che domina il paese, sulla quale peraltro si trova il Nuraghe “Serra Uleri” si gode uno splendido panorama del paese e di una affascinante visuale sulla vallata sottostante. Da segnalare all'attenzione dei turisti anche le chiesette campestri di “San Bachisio”, risalente al XVII secolo, e quella del “Sacro cuore” edificata lungo la strada che dalla località di “Pelau” conduce a a Lanusei in direzione “Taccu”. Tante altre informazioni sono ancora reperibili sul sito ufficiale del comune: www.comunediloceri.it

Lotzorai
Situato a poco più di un chilometro dal mare Lotzorai sorge tra i due fiumi di Pramaera e Girasole, nonché al centro di un semicerchio montuoso, vero e proprio anfiteatro naturale costituito dal "Monte Oro" e dalle cime del Gennargentu. Lotzorai è noto in particolare per il "castello di medusa" che sorge su un piccolo promontorio che regala una vista dal posto in prima sull'altrettanto noto isolotto d'Ogliastra. Il piccolo isolotto è disabitato dall' uomo e vi nidificano numerose specie di uccelli. In passato esso offriva un riparo sicuro per proteggersi in caso di mareggiate. Lo testimoniano i tanti ganci presenti nelle rocce, la piccola costruzione in pietra che veniva usata dai pescatori, i numerosi relitti. La costa di Lotzorai si caratterizza per la presenza di una lunga striscia di sabbia con l'intermezzo dalle foci dei due fiumi di cui sopra e che prende nomi diversi a seconda del punto di accesso. Per cui da nord verso sud troviamo la spiaggia di Su Tancau, dove sorge l'omonima frazione e da cui inizia una lunga pineta. Da qui poi si susseguono gli ingressi di Su Tancau 2 e 3, poi il tratto di spiaggia noto come Is orrosas, il lido delle rose, e infine Iscrixedda. A qualche km dal paese si trovano inoltre alcuni siti di interesse archeologico risalenti all'epoca nuragica. Degno di nota infine il bosco di "Su Padentinu" che si trova a4 km da Lotzorai sulla strada che conduce al paese di Talana ricco di lecci secolari e querce da sughero.
Ilbono

Piccolo comune di circa 2400 abitanti, Ilbono sorge a quasi 500mt sul livello del mare circondato da una ricca vegetazione in cui vigneti e uliveti predominano.  Sviluppatosi attorno alla vecchia Piazza di Funtana de Idda, il paese gode di una singolare vista sulla costa dell'Ogliastra. Molto interessante, soprattutto dal punto di vista archittettonico, è il suo centro storico con le sue vecchie case. Si segnalano inoltre le chiese campestri di San Rocco e di San Pietro e quella di San Cristoforo che domina il paese. Patrono del paese è, invece, San Giovanni Battista la cui chiesetta custodisce la statua della “Madonna delle Grazie” che la prima domenica viene fatta sfilare lungo le vie del paese su un carro a buoi così come vuole la tradizione secondo cui la statua venne rinvenuta all'interno di una cassa sulla spiaggia di Cea e venne trasportata in paese su un carro. Ilbono si presenta ricco anche sotto il punto di vista archelogico, a testimonianza della notevole presenza umana nell'intero territorio ogliastrino in epoca nuragica. Le principali aree archeologiche sono “Sartalassu”, “Tedili”, “Pira Inseri” ed “Elurci” mentre di sicuro interesse faunistico è la zona “Tarè” con i suoi incomparabili scorci panoramici. Tante altre informazioni sono ancora reperibili sul sito ufficiale del comune: www.comuneilbono.it

Girasole

Girasole sorge circondato a sud dallo stagno di Tortolì e a nord dal fiume Girasole e il suo territorio si estende per 13 Kmq. Il paese ancora oggi vive di un sistema economico fondato prevalentemente sull'agricoltura ed in particolare sulla produzione di agrumi, cereali e legumi. Timidamente, peraltro, anche Girasole inizia ad affacciarsi all'industria del turismo grazie ad un litorale che offre splendide spiagge che lo rendono meta ideale per le vacanze delle famiglie dato che Girasole è un piccolo paese a meno di un  chilometro dal mare, circondato da un verde ancora intatto, e che gode di un clima mite trovandosi al centro della piana d'Ogliastra.

Santa Maria Navarrese di Baunei
Santa Maria Navarrese è la frazione a mare del Comune di Baunei e rappresenta, anche grazie al suo porticciolo turistico, una delle principali località turistiche del tratto di costa che sta a sud del golfo di Orosei. Santa Maria, secondo la tradizione, deve le sue origini alla principessa Isabella di Navarra che, nel 1502 d.C. per sfuggire ad un naufragio, si riparò nella piccola insenatura, e, per ringraziamento, edificò la piccola chiesetta che ancora oggi sorge nei pressi della torre e la dedicò a Santa Maria. Ecco perché la frazione venne chiamata anche "Navarrese". La piccola spiaggia nei pressi della torre è l'unica comodamente raggiungibile via terra, tutte le altre calette a nord di Santa Maria, invece, sono raggiungibili via mare oppure tramite sentieri spesso non proprio agevoli per le famiglie con bambini piccoli. Da porticciolo turistico pertanto, giornalmente partono le imbarcazioni dirette verso le spiagge dei gabbiani, cala goloritzé, cala sisine, cala biriola e la grotta del fico. Degni di nota sono anche gli olivastri millenari che sorgono nelle vicinanze della chiesetta e l'antico pozzo, nonché la Torre di Santa Maria Navarrese. Quest'ultima fu costruita tra il 1785 e il 1790 d.C. Nei pressi di Santa Maria non sono pochi i siti archeologici che testimoniano la notevole presenza umana in età nuragica. Per citarne alcune la "fortezza" di Doladorgiu, le tombe dei giganti di Santu Pedru e di Annida, i nuraghi Loppellai, Nuragheddu, Turru e, soprattutto Orgoduri, Alvu, Co' e Serra, che conservano anche resti delle capanne dei villaggi e di sepolcri megalitici. Tante altre informazioni sono ancora reperibili sul sito ufficiale del comune: www.comunebaunei.it
Villagrande Strisaili 

Paese di montagna Villagrande il cui suffisso "strisaili" deriva da "Tres Ailes" ossia "tre ovili". Villagrande è circondata dai monti, taluni dei quali si elevano oltre i 1000 mt.,  quali i "M. Idolo","M. Suana" , "M. Orguda" e "M. Isadalu". Il paese gode di un'ottima vista sulla sottostante piana di Tortolì e non sono poche le case del paese che godono anche di una suggestiva vista mare. Non poche inoltre le testimonianze della presenza nuragica quali le domus de janas  di "Coile Bruxiau", "Su Strumpu", "Corte 'e Marceddu", "S' Orciada" e "Rio Settile", il menhir di Sa preda 'e S'orcu,  nonché l'area archeologica di "S' Arcu 'e Forros" dove si segnala la presenza di un tempio a "Megaron" e i due templi a pozzo. Ancora da non dimenticare che i resti di una tomba megalitica si trovano all’interno del bosco di Santa Barbara.

Arzana 

Il comune di Arzana, cittadina di origine nuragica, sorge presso il Belvedere di “Bruncu Evane”nel cuore dell'Ogliastra ed il suo territorio si presenta piuttosto variegato dato che si estendono dal mare sino alle cime più alte della catena del Gennargentu includendone il settore centro-meridionale del Gennargentu. Particolarmente famosa è la cima di Punta La Marmora da dove, nelle giornate più limpide è addirittura possibile abbracciare con lo sguardo tutte le coste dell'isola. Ad Arzana appartiene anche una parte della valle del Flumendosa, nonché il bosco di Tedderieddu nel quale si trovano gli alberi di tasso più vecchi d'Europa,la sorgente montana di “Fontana Orrubia”. Nel suo territorio sono molteplici le tracce archeologiche prenuragiche e nuragiche. Basti pensare alle rovine del complesso nuragico “Ruinas”. Altri siti archeologici si trovano inoltre nelle località di “Perdixi”, “Unturgiadore”, ”Sa ‘e Cortocce”, “Sa Tanca”. Tante altre informazioni sono ancora reperibili sul sito ufficiale del comune: www.comunediarzana.it